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Risparmiare sulla bolletta dell’acqua

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La comodità dell’acqua in casa

Sei davanti a un lavandino, apri il rubinetto ed ecco che comincia a scendere un copioso flusso d’acqua. E’ piccolo gesto che fai ripetutamente ogni giorno, più volte, senza mai sorprenderti di quello che sta avvenendo.

In fondo non sembra tanto speciale, hai semplicemente alzato una leva o ruotato una manopola, niente di più.

Ma cosa comporta questa enorme comodità? Cosa ci permette di avere subito a disposizione l’acqua di cui abbiamo bisogno? Porsi queste domande è un buon modo per capire che l’acqua non è una questione così banale.

Dietro a quel piccolo gesto c’è un vasto sistema di tubature, motopompe, sistemi di filtraggio, depuratori e tanto altro, insomma una gran quantità di materiali, di energia e di lavoro, non a caso sei obbligato a pagare per avere questo servizio.

E’ importante quindi dare un senso a tutto questo consumo materico, energetico ed economico, l’acqua potabile è un bene prezioso che troppo spesso diamo per scontato, va salvaguardato limitandone l’utilizzo e soprattutto evitando gli sprechi.

In che modo è possibile risparmiare acqua?

Ci si chiede in che modo si possa intervenire e perché in fondo siamo tutti sensibili a certi argomenti, anche se poi, la realtà dei fatti si usa la solita scusa,  che siamo persone singole e che da soli non possiamo cambiare le cose… sbagliato!

Anche tu nel tuo piccolo può fare qualcosa modificando alcune abitudini e utilizzando qualche strumento che ti permetta di diminuire l’utilizzo idrico. In questo modo avrai prima di tutto un ritorno economico, meno consumi equivale a meno spese, e poi starai comunque facendo la tua parte in un consumo più etico di una risorsa preziosa come l’acqua.

Risparmia da subito modificando le tue abitudini

Le ripercussioni del tuo nuovo approccio al consumo idrico le potrai toccare subito con mano quando riceverai la bolletta, in quel momento avrai la riprova che ciò che stai facendo è giusto, sia per le risorse del pianeta sia per il vantaggio economico personale… come si dice, prendere due piccioni con una fava.

Parlo di piccole azioni che ti faranno spendere solo pochi euro e che per il resto andranno a intaccare solo le tue abitudini più semplici.

Veniamo dunque alla parte concreta, cominciando da ciò che costa meno denaro ma più impegno, ovvero cambiare le proprie abitudini.

In bagno

Durante le azioni che svolgi quotidianamente al lavandino, come lavare denti, mani , faccia ecc., ci sono momenti, ad esempio quando ti insaponi, in cui l’acqua non è necessaria. Chiudere il rubinetto in queste situazioni può portare ad un risparmio anche superiore al 50%.

Si calcola inoltre che durante la doccia una persona consuma in media tra i 50 e i 70 litri d’acqua, fare un bagno invece di litri ne richiede circa 100. E’ chiaro quindi che è preferibile privilegiare la doccia alla vasca

Come nel caso del lavandino anche per la doccia, puoi risparmiare una considerevole quantità d’acqua, come? Sempre col solito accorgimento, chiudere il rubinetto per insaponarsi. Diverse ricerche hanno dimostrato che l’80% delle persone lascia scorrere l’acqua anche in questo semplice passaggio.

In cucina

Durante i pasti lava la frutta o la verdura dentro una bacinella, in questo modo utilizzi una quantità minore di acqua rispetto ad un lavaggio sotto rubinetto, inoltre puoi successivamente riciclare l’acqua per annaffiare le piante da vaso.

Lo so, quello che sto per scrivere fa un po’ “consigli della nonna” ma è interessante sapere che l’acqua di cottura della pasta è ricca di amido e funziona bene sgrassatore naturale per le pentole.

Se lavi a mano puoi lasciare le stoviglie a bagno in essa per tutto il tempo del pasto, quando arriverà il momento di lavarle avrai meno difficoltà a rimuovere l’unto, con un conseguente risparmio di tempo, energie e risciacqui.

Se invece utilizzi la lavastoviglie, puoi scolare la pasta direttamente dentro di essa in modo che l’acqua di cottura agisca come sgrassatore per il filtro. Ricordati inoltre che per evitare sprechi, è sempre bene usare l’elettrodomestico solo quando è a pieno carico.

La lavatrice

Vediamo ora come puoi utilizzare in modo più ecologico la lavatrice.

lavatrice per utilizzo programmi a bassa temperatura
Photo by rawpixel on Unsplash

Ovviamente anche in questo caso è meglio utilizzarla solo quando si arriva a riempirla completamente, inoltre non tutti sanno che un ciclo di lavaggio a 30° consuma circa 80 litri d’acqua mentre quello a 90° ne utilizza il doppio. E’ preferibile quindi lavare a basse temperature.

Altri suggerimenti

Se hai l’abitudine di lavare l’automobile nel cortile di casa, nel garage o comunque in generale se non la porti all’autolavaggio, puoi risparmiare una notevole quantità d’acqua utilizzando semplicemente un secchio e una spugna al posto della classica canna da giardino o di un’idropulitrice.

Risparmia con interventi strutturali

Come hai potuto leggere per ora ho descritto unicamente azioni che comportano solo uno sforzo mentale, quello di cambiare leggermente le tue abitudini.

Nota bene per tutto ciò che ho scritto fino a qui non bisogna modificare la casa ma solo il modo di utilizzarla.

Analizziamo ora come poter intervenire in maniera strutturale per migliorare gli impianti attraverso la sostituzione o l’aggiunta di alcuni accessori.

Ovviamente per gli edifici di recente costruzione in fase di progettazione “dovrebbero” essere stati applicati tutti i principi di risparmio energetico e idrico possibili, quindi gli interventi che vado di seguito a suggerire non dovrebbero essere necessari, purtroppo usare il condizionale è d’obbligo.

Accessori

Partiamo da un accessorio semplice che permette in maniera banale di dimezzare la quantità d’acqua in uscita dai rubinetti: il frangigetto.

frangigetto per il risparmio di acqua

Si tratta di una specie di filtro che avvitato al terminale del rubinetto stesso miscela acqua e aria senza che il getto perda di potenza. In genere è in plastica ed è reperibile ormai in qualsiasi negozio che venda accessori per la casa e complementi d’arredo, ultimamente sta comparendo anche nei supermercati. Circa 2 euro al pezzo, un costo irrisorio di fronte ai risultati che si ottengono.

L’installazione di un doppio pulsante per lo sciacquone permette di differenziare la quantità d’acqua scaricata a seconda delle necessità, circa 10-12 litri per lo scarico totale e attorno ai 3 litri per quello ridotto, un utilizzo corretto che può portare a ridurre il consumo di oltre il 60%.

L’acqua nelle nostre città in genere è di ottima qualità, è possibile comunque portarla in un laboratorio per farla analizzare. Tuttavia nel caso non ci si fidi completamente dei risultati delle analisi esistono in commercio molti depuratori o purificatori, alcuni di questi con dimensioni abbastanza ridotte, così da poter essere installati direttamente sotto il lavabo della cucina.

Questi dispositivi permettono di avere acqua potabile sicura al 100% direttamente dal rubinetto di casa. In commercio ne esistono anche modelli comprensivi di gasatori per soddisfare anche gli amanti delle bollicine.

In questo modo non occorre più acquistare cestelli confezionati nei supermercati che significano comunque un gran consumo di plastica con un alto tasso di inquinamento sia per la produzione delle bottiglie sia per la distribuzione in tutto il paese.

A tutto questo va aggiunto il fatto che un litro d’acqua da acquedotto costa decisamente meno della stessa quantità imbottigliata e acquistata in negozio.

Recupero dell’acqua piovana

acqua piovana da recuperare
Photo by Guillaume Bourdages on Unsplash

Un intervento più invasivo per il risparmio idrico, non sempre applicabile, ma che vale la pena citare, riguarda il recupero dell’acqua piovana.

Esistono diversi modi per applicarlo, in genere nelle nuove edificazioni vengono previste delle vasche di accumulo sotterranee dove viene raccolta l’acqua dei pluviali. Chi non avesse la possibilità, per qualsiasi motivo, di intervenire con scavi o nuove costruzioni, l’alternativa è quella di far scaricare l’acqua piovana proveniente dalle gronde direttamente dentro un serbatoio, che banalmente potrebbe essere semplicemente un bidoncino in PVC.

Ovviamente non si può farne un utilizzo igienico, però torna utile per alcune operazioni come il lavaggio dell’auto, annaffiare le piante o il giardino.

Manutenzione dell’impianto

L’ultimo suggerimento che vorrei darti, riguarda la manutenzione dell’impianto idrico.

Tenerlo sempre in condizioni ottimali garantisce una resa al 100% delle sue possibilità.

Quindi:

  • ripara o sostituisci i rubinetti quando perdono;
  • controlla che il calcare non intasi gli scarichi degli elettrodomestici;
  • verifica l’efficienza dei frangigetto e sostituiscili quando questi non svolgono più il loro dovere;
  • monitora costantemente i consumi attraverso le bollette, un picco di consumo non giustificato potrebbe voler dire che c’è una falla nelle tubature, in tal caso contatta un tecnico per aiutarti a scovarla prima che faccia ulteriori danni.

Ricapitolando

Bene se sei giunto fino a questo punto significa che ci tieni veramente a limitare il tuo consumo idrico, che sia per motivazioni etiche o economiche o per entrambe.

Rivediamo allora brevemente in che modo puoi risparmiare acqua:

  • Chiudi il rubinetto quando non devi usare l’acqua;
  • Preferisci la doccia alla vasca da bagno;
  • Sciacqua frutta e verdura in una bacinella e non sotto acqua corrente;
  • Ricicla l’acqua di cottura per sgrassare le pentole e velocizzare il successivo lavaggio;
  • Usa la lavatrice con programmi a basse temperature;
  • Usa gli elettrodomestici solo a pieno carico;
  • Monta i frangigetto ai rubinetti;
  • Installa cassette di scarico a doppio pulsante per il tuo bagno;
  • Installa depuratori o purificatori;
  • Mantieni sempre l’impianto idrico-sanitario in condizioni ottimali.

Ti ringrazio per aver letto fino alla fine, ti invito a lasciare commenti e a guardare i miei social per avere altri preziosi suggerimenti e curiosità.

Se hai bisogno di aiuto o consulenze contattami, riceverai quanto prima una risposta.

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