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Detrazioni fiscali e bonus 2019

Anche quest’anno sono state riconfermati gli incentivi fiscali legati al mondo dell’edilizia e della casa.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Bonus ristrutturazioni


Photo by Milivoj Kuhar on Unsplash

Se effettui lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia puoi ottenere delle detrazioni Irpef pari a:

  • 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;
  • 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2020.

Le somme detraibili verranno scalate in 10 quote annuali di pari importo.

Un aspetto interessante è che puoi richiedere la detrazione fiscale anche se svolgi i lavori in proprio, senza l’affidamento dell’incarico ad una impresa. In questo caso le spese detraibili saranno solo quelle per i materiali.

Vale anche per i condomini.

E’ possibile richiedere la stessa agevolazione anche per interventi sulle parti comuni condominiali, con l’aggiunta della possibilità di includere anche le spese di manutenzione ordinaria.

Agevolazione IVA

Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, è prevista l’Iva ridotta al 10%.

Non si può applicare l’Iva agevolata al 10%:  

  • ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;
  • ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente;
  • alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio;
  • alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota Iva ordinaria del 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

Per tutti gli altri interventi di recupero edilizio è sempre prevista l’applicazione dell’aliquota Iva del 10%.

Bonus mobili


Photo by Federica Campanaro on Unsplash

Se hai eseguito una ristrutturazione nel 2018 puoi beneficiare di una detrazione Irpef del 50% sulle spese di acquisto di nuovi arredi, mobili ed elettrodomestici fino ad un massimo di 10.000 euro da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.

Puoi richiedere il bonus nel caso di acquisto di mobili, arredi (compresa l’illuminazione), arredi condominiali, grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ fatta eccezione per i forni per cui basta la classe A.

Le spese dovranno essere effettuate tramite bonifico apposito per detrazioni fiscali con indicazione del bonus su cui spetta l’agevolazione fiscale dell’acquisto.

Nota bene. L’aver effettuato nel 2018 un intervento di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, è requisito necessario per l’ottenimento del bonus mobili.

Bonus Verde

È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2019 fino ad un massimo di 5.000 euro comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Gli interventi soggetti a bonus riguardano:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione, come per gli altri bonus, va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Ecobonus

Se hai effettuato degli interventi di efficientamento energetico puoi usufruire di questo bonus nelle seguenti percentuali:

– 50% per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018, relative agli interventi di:

  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A (prevista dal regolamento UE n. 811/2013) o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;

– 65% per le spese relative a caldaie a condensazione che oltre ad essere almeno in classe A, siano dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02);

– 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;

– 50% per le spese su parti comuni condominiali sostenute dal 1º gennaio 2018 riguardanti l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, o la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;

– 65% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 per:

  • 1) acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti e fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro (per beneficiare della detrazione è necessario che gli interventi effettuati portino a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%).
  • 2) interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.
  • 3) acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione;

– 70%, per gli interventi condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio;

– 75%, per gli interventi diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e purché conseguano almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica).

Le ultime due detrazioni valgono per le spese effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 e vanno calcolate su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Conclusioni

Queste sono tutte le misure previste per il 2019, ti ricordo che la maggior parte di esse sono una proroga degli incentivi già varati negli anni passati, il nuovo termine è il 31 dicembre 2019.

Finchè saranno in vigore è una buona occasione da cogliere per effettuare lavori più o meno pesanti sul tuo patrimonio edilizio.
Ricordati sempre di consultare un tecnico per capire bene quali sono gli interventi e i parametri che ti permettono di usufruire delle detrazioni fiscali e valutare la soluzione migliore per il tuo caso.


Photo by rawpixel on Unsplash

Spero che i miei consigli possano tornarti utili, ti ringrazio per aver letto fino alla fine, ti invito a lasciare commenti e a guardare i miei social per avere altri preziosi suggerimenti e curiosità.

Se hai bisogno di aiuto o consulenze contattami, riceverai quanto prima una risposta.

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